venerdì 29 settembre 2017

il tricolore non è simbolo di italianità ma è solo uno dei tanti vessilli della massoneria

il tricolore ci è stato imposto dalla massoneria ebraica nel 1861
Per quasi tutta la vita amai il tricolore. Lo consideravo simbolo di italianità e lo vedevo come emblema che custodiva il mio passato. Un giorno poi la verità bussò alla mia porta e scoprii quella tremenda realtà che soltanto con fatica riuscii ad accettare. La bandiera “italiana” tricolore altro non è che un vessillo della Massoneria !!! Quando me lo dissero, stentavo a crederci. Quella bandiera “italiana”, quel famosissimo tricolore che avevo amato per quasi tutta la vita e che in parecchie occasioni mi aveva fatto commuovere, e al cui cospetto tante generazioni avevano giurato fedeltà alla Patria e sotto la quale milioni di italiani hanno combattuto fino all’estremo sacrificio, credendo in una Nazione, altro non è che uno dei tanti e tanti vessilli della setta massonica! Come tanti altri italiani, neppure io mi resi conto che cosa davvero rappresentasse questo tricolore. Molti italiani, forti e valorosi, non si resero mai conto che il loro sacrificio non fu finalizzato al bene della loro vera Patria e del loro vero Popolo, ma per la classe dominante massonica, ebraica, rothschildiana, che è un popolo occulto mondiale che tratta tutti gli altri popoli del mondo, compreso il popolo italiano, come veri e propri nemici e li considera meno che bestie da soma e da macello. Il tricolore massonico in realtà non ha nulla della vera italianità, ma è la negazione assoluta della nostra Storia e della nostra Cultura cristiana e cattolica plurimillenaria. In realtà, la suddetta bandiera tricolore, con la variante del verde al posto del blu, non fu altro che un’imitazione pedissequa della bandiera tricolore della rivoluzione massonica ebraica francese del 1789, che a sua volta si ispirava a gli stessi tre colori della bandiera della rivoluzione massonica ebraica americana del 1777, e che durante l’invasione e la conquista massonica ebraica dell‘Italia nel 1799 fu imposta da Napoleone Bonaparte ad alcuni dei suoi vari protettorati e staterelli massonici, ebraici suoi subalterni da lui creati in Italia in funzione anticristiana e specialmente anticattolica. Andiamo avanti con quella storia che portò all'ipocrita, falsa e massonica unità d'Italia.

LO STERMINIO DEL POPOLO DUOSICILIANO 
11 maggio 1860: iniziò lo sterminio del Popolo Duosiciliano. Mille avanzi di galera, innalzando il tricolore massonico ed anticristiano, sbarcarono a Marsala. Non erano mille, erano 702. Violenti malfamati, protetti militarmente dalla flotta dello Stato Massonico ebraico inglese e finanziati dalla massoneria ebraica mondiale, che ancora oggi finanzia terroristi, tagliatori di teste e cannibali dell'Isis, di Al Qaeda, di Boko Haram, ed altri simili! Quegli avventurieri di allora avevano a capo un Criminale di nome Giuseppe Garibaldi, ladro di cavalli, a cui avevano mozzato le orecchie in Argentina perché catturato in flagranza di reato. Un'orda barbarica, dunque, scese dal Piemonte. "Parlavano una strana lingua, rozza e volgare, e bestemmiavano in continuazione! Donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati! Interi paesi bruciati e rasi al suolo! Ogni ricchezza venne saccheggiata..." i crimini commessi da detta legione straniera dei massonici ebraici rothschildiani avventurieri provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, ma anche da Inghilterra, Francia, Ungheria, Polonia, Stati Uniti, Canada e perfino Turchia, contro il popolo cristiano e cattolico meridionale, sono INENARRABILI: e furono talmente EFFERATI che ancora oggi vengono taciuti. Più di un milione di cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie furono massacrati, torturati e le donne violentate e poi spesso fatte a pezzi a colpi di baionetta. Ad esempio, il 14 agosto 1861 ci fu il massacro di Pontelandolfo e Casalduni. Gli abitanti di questi due comuni furono bruciati vivi. La strage fu ordinata dal generale dell'esercito “regio", Enrico Cialdini, un criminale che innalzava il tricolore. 
la brigata Catanzaro, la più valorosa e la più decorata da sempre
L'EROICA BRIGATA CATANZARO: GLI EROI FUCILATI - E poi, durante la Prima Guerra Mondiale, gli eroici giovani della Brigata Catanzaro mostrarono tutto il loro valore, ed il loro amore verso la loro Patria, conquistando, a costo del proprio sangue e della propria vita di moltissimi di loro, poderose fortezze, giudicate assolutamente inespugnabili perché munitissime di ogni tipo di armamenti, ed arroccate a grandi altezze sulla cima delle montagne delle Alpi e difese in ogni modo da forze nemiche preponderanti. Questi generosissimi ragazzi con il loro innumerevole immenso e supremo sacrificio fecero della Brigata Catanzaro il reparto più valoroso, con più caduti e con più decorazioni di guerra di tutta la storia delle forze armate italiane! Ma pur avendo essi compiuto tali e tanti innumerevoli ed incredibili atti eroici di incomparabile valore più di ogni altro reparto di tutta Italia, detti giovani notavano con sorpresa e stupore che tutto questo non bastava mai ai loro superiori, che continuavano a spingerli assurdamente e letteralmente al massacro ed al vero e proprio bestiale macello in imprese sempre più sconclusionate, pazzesche ed impossibili! Fu proprio per questo che questi giovani si resero finalmente conto che il vero obiettivo dei loro superiori dello Stato maggiore militare, ma anche del loro stesso Governo e del loro stesso Stato supremo, in cui essi fino ad allora avevano creduto e nutrivano la massima fiducia, di fatto non era soltanto o soprattutto quello di avanzare e di conquistare importanti e decisive postazioni nemiche, quanto proprio quello di realizzare il proposito nascosto, ipocrita ed inconfessabile della criminale classe dominante di questo Stato massonico del tricolore: quello di fare sterminare la migliore gioventù dell’Italia del Sud. Questo Stato massonico, sleale e criminale vedeva in quei giovani eroi del Sud quello spirito battagliero e quel coraggio indomabile della parte migliore di tutto il Popolo Italiano. Un coraggio che poteva essere estremamente pericoloso, perché in caso di ribellione avrebbe potuto abbattere facilmente l'egemonia di detta criminale classe dominante massonica, ebraica e rothschilidana, truffaldina, vile, sleale, traditrice ed assassina.... Fu così che questa eroica brigata che si ribellò, giustamente, contro l’essere criminalmente costretta dai carabinieri con i fucili spianati alle spalle pronti a sparare loro addosso se indietreggiava, e mandata ad andare letteralmente al macello per otto, nove o dieci volte di seguito, all’assalto alla baionetta contro postazioni imprendibili perché difese da campi minati, da una selva di filo spinato e da migliaia e migliaia di mitragliatrici. La classe dirigente massonica , non ammise affatto l’assurdità delle sue pretese suicide nei i confronti dei valorosissimi, ma non certo stupidi, ma ingenui e fiduciosi soldati calabresi, ma facendo finta di voler trattare e parlamentare sulla questione, li fece disarmare ed arrestare a sorpresa ed a tradimento dagli stessi carabinieri che stavano tra loro; e poi trattandoli da vili, codardi e traditori li condannò immediatamente all’infamia della decimazione con fucilazione alla schiena attuata a forza da plotoni di esecuzione degli stessi commilitoni calabresi, che erano costretti ad eseguire gli ordini, a pena di essere essi stessi fucilati alla schiena da plotoni di carabinieri sistemati schierati con le armi spianate e puntate alle loro spalle e pronti a sparare su di essi se non avessero eseguito in tutto e per tutto gli ordini di uccidere i loro compagni d’armi. Pertanto durante la prima guerra mondiale l'eroica brigata Catanzaro, la più valorosa e la più decorata di tutto l'esercito “italiano”, che si fidò fino all’ultimo della classe dominante massonica ebraica risorgimentale fu da essa mandata al macello, assassinata, decimata, umiliata ed offesa in tutti i modi peggiori, più perfidi e più infami ed infine sciolta completamente proprio perché commise l’errore gravissimo di fidarsi di questa ipocrita ed assassina classe dominante invece di ribellarsi fino in fondo e tentare di abbatterla, preferendo piuttosto morire combattendo con le armi in pugno per la propria libertà e la libertà del proprio popolo, piuttosto che fidarsi di tali traditori e farsi massacrare da essi come stupide bestie da macello! 


IL TRENO DELLA VERGOGNA - "TORNATEVENE A CASA VOSTRA" - 18 FEBBRAIO 1947 -
“Tornatevene a casa vostra”, gridavano i comunisti di Togliatti a Bologna, quando giunse da Ancona il treno pieno di profughi italiani provenienti dall'Istria.Vogliamo ricordare le vergogne di questo Stato massonico che l'8 settembre del 1943, con la firma del criminale di nome Pietro Badoglio, cedette la nostra sovranità all'imperialismo anglo-statunitense. Sovranità perduta e confermata da un altro traditore di nome Alcide De Gasperi che con la sua firma sul trattato di pace del 10 febbraio del 1947 ridusse l'Italia ancora di più a brandelli. Dopo il benessere del ventennio mussoliniano, in cui l'Italia era stata una grande potenza mondiale, iniziavano di nuovo per gli Italiani fame e disperazione. La menzogna sempre amplificata e la verità sempre nascosta. Pochissimi italiani dopo più di 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale conoscono la vicenda del treno della vergogna.
Dopo la pulizia etnica operata dai comunisti titini sugli italiani d’Istria e Friuli Venezia Giulia (più di ventimila persone uccise ed infoibate), all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale il regime di Belgrado attuò la seconda fase della pulizia etnica nei territori dell’Istria: è quello che viene chiamato “Esodo istriano”, 300.000 persone cacciate dalle loro case e dalle loro terre.
Molti di questi italiani erano in Istria da secoli, dal momento che fin dal XIV secolo faceva parte dei domini della Serenissima Repubblica di Venezia. Il 10 febbraio 1947 venne firmato il trattato di Parigi che prevedeva la definitiva assegnazione di gran parte dell’Istria alla Jugoslavia e per chi volesse mantenere la cittadinanza italiana l’abbandono della propria terra. Il popolo dalmata-istriano di cultura e di lingua italiana non esiste più, grazie a questo stato massonico che ci opprime, schiavizza e cannibalizza dal 1861.
La domenica del 16 febbraio 1947 da Pola partirono per mare diversi convogli di esuli italiani con i loro ultimi beni e, solitamente, un tricolore. I convogli erano diretti ad Ancona dove gli esuli vennero accolti dall’esercito a proteggerli da connazionali, militanti di sinistra, che non mostrarono alcun gesto di solidarietà. Il PCI diffondeva la notizia che gli esuli erano in realtà fascisti e collaborazionisti espulsi dal “paradiso dei lavoratori socialisti”. Era una menzogna e chi la diffondeva ne era cosciente, ma negli anni della Guerra Fredda prevaleva la solidarietà di partito.
Il giornalista de l’Unità Tommaso Giglio, poi direttore de L’Espresso, scrisse un articolo il cui titolo recitava “Chissà dove finirà il treno dei fascisti?”
La sera successiva partirono stipati in un treno merci, sistemati tra la paglia all’interno dei vagoni, alla volta di Bologna dove la Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa Italiana avevano preparato dei pasti caldi, soprattutto per bambini e anziani. Il treno giunse alla stazione di Bologna solo a mezzogiorno del giorno seguente, martedì 18 febbraio 1947. Qui, dai microfoni di certi ferrovieri sindacalisti fu diramato l’avviso Se i profughi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione. Il treno venne preso a sassate da dei giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello, altri lanciarono pomodori e altro sui loro connazionali, mentre terzi buttarono addirittura il latte destinato ai bambini in grave stato di disidratazione sulle rotaie.
Bologna, 18 febbraio 1947: il treno della vergogna. Insultati e sbeffeggiati gli Italiani provenienti dall'Istria dai comunisti di Togliatti

I CARRI ARMATI A REGGIO CALABRIA
Ma, anche dopo tutto questo, lo scempio continuò ed il tricolore seminò ancora terrore e morte. Nonostante la gente si fosse ribellata in tanti posti e in tante città come alla Fiat di Torino o come nell'Alto Adige, in cui la gente faceva saltare i tralicci dell'alta tensione, in nessuna parte furono mandati i carri armati per reprimere le rivolte. Invece, io che non avevo mai visto un carro armato nella realtà, lo vidi per la prima volta proprio a Reggio, capoluogo della mia regione Calabria. Infatti, lo Stato massonico, spacciato per italiano, aveva mandato i suoi carri armati a Reggio per reprimere e schiacciare la rivolta dei reggini, esattamente così come aveva fatto l'URSS nel 1956 che mandò i carri armati a Budapest e nel 1968 a Praga. 
1970: per sedare la rivolta dei Reggini lo "stato massonico" manda i carri armati a Reggio Calabria
Correva l'anno 1970. Con l'istituzione dell'ente Regione Calabria nel 1970 era iniziato un dibattito sulla collocazione del capoluogo. Fino ad allora la città di Reggio (città tra le più antiche ed importanti di tutta la Magna Grecia) era indicata e riconosciuta come capoluogo della Calabria.  

CAMPO DI STERMINIO DI FENESTRELLE
Oggi il tricolore massonico rothschildiano sventola con tracotantemente disprezzo proprio nel campo di sterminio di Fenestrelle, luogo tremendo in cui i soldati dell'ex Regno delle due Sicilie furono torturati e massacrati e poi i loro corpi sciolti nella calce viva, e ridotti a liquame fatto poi defluire e disperdere nel fiume Chisone, affinché non restasse prova alcuna di questi orrendi crimini. A Torino, inoltre, fu riaperto dopo ben 71 anni dalla sua chiusura il mausoleo intitolato all'ebreo razzista e criminale Ezechia Lombroso, che spacciandosi per italiano cambiò il suo nome in “Cesare”. 
il glorioso stendardo del "Regno delle due Sicilie" è la massima espressione di italianità
anche la bandiera di San Marco, come il vessillo Duosiciliano, è simbolo di italianità
Purtroppo pochi conoscono la storia e pochissimi sanno che il tricolore ha gli stessi identici colori della Massoneria; e che l’accostamento rosso-bianco-verde, tutt’altro che casuale, fu concepito con significati ben precisi. Dal 1861 i vincitori giudaico-massonici che crearono questo Stato, che vogliono spacciare per italiano, ci hanno imposto questa bandiera del tricolore che è uno dei tanti loro vessilli. La nostra esistenza, invece, ha radici ben più profonde e la nascita della nostra Italianità risale a più di tremila anni. La bandiera del "Regno delle due Sicilie", la bandiera di San Marco della "Serenissima Repubblica di Venezia" e tutte le altre bandiere degli altri Stati italiani prima del 1861 sono invece il massimo simbolo della nostra ITALIANITA' e della nostra Storia millenaria. Là troviamo il vero specchio del nostro glorioso passato. (Salvatore Brosal con la preziosa collaborazione del Prof. Duccio Mallamaci)

lunedì 25 settembre 2017

la mistificazione del generale Antonio Pappalardo "sgamata" dall'avvocato Luigi Marra

L'avvocato Alfonso Luigi Marra
Avv. Alfonso Luigi Marra: grave illegittimità della mistificazione quale strumento di raccolta del consenso. Se uno sfrutta il titolo di generale dei carabinieri per affermare, in forme pittoresche e veementi, cose false, come quella che esisterebbe una sentenza della Corte Costituzionale che consentirebbe di cacciare i parlamentari, è ovvio che la gente, disperata, accorra.Il problema è che è falso, perché la Corte, pur nel censurare la legittimità di quelle elezioni, ha fatto mille distinguo che non consentono di fare proprio un bel niente, sennò noi e le opposizioni non stavamo aspettando Pappalardo. Un individuo, costui, che usa sistematicamente questo trucco, come quando si è inventato gli ‘arresti popolari’ dei deputati in base all’art. 338 del cpp. Un’invenzione con la quale ha ingannato mezza Italia, causando poi che, vari forconi, molti dei quali mi hanno conferito l’incarico di difenderli, siano finiti sotto processo.
Il chiassoso generale in pensione Antonio Pappalardo

 Denunciati dall’autorità tra i quali, non so perché, non c’è Pappalardo, che ha redatto e presentato la denuncia, e c’è invece Danilo Calvani che non l’ha mai firmata né presentata.
Una mistificazione anche quella dell’arresto popolare perché esso è legittimo solo quando – in assenza dell’autorità – al cittadino capiti di assistere a fatti che, a colpo d’occhio, costituiscano reati (uno stupro, un assassinio, un furto), ma non certo quando l’autorità è presente e non concorda minimamente che vada arrestato alcun deputato.
D’altra parte, se si possono arrestare i deputati o li si possono cacciare, perché non lo fa lui, questo signore, anziché mettere nei guai la gente in buona fede che ci casca?
8.9.2017, Alfonso Luigi Marra

sabato 12 agosto 2017

emoticon: le idiozie del sistema per rincretinire la gente

FACCINE IDIOTE PER ADDORMENTARCI
EMOTICON E I CONDIZIONAMENTI IDIOTI DEL SISTEMA
(svegliati non usare più queste faccine idiote, ti schiavizzano)

Queste strane espressioni simboliche realizzate tramite determinate combinazioni di caratteri (parentesi, due punti, punto e virgola, numeri, ecc..) che dovrebbero servire ad esprimere uno stato d'animo, altro non sono che la massima espressione della idiozia digitale. Non si pensa più, il potere vuole che il popolo non pensi più ma che si adatti alle sue direttive. La gente che usa queste emoticon non si rende conto di avere le catene nel cervello. L'iniziativa e la creatività sono totalmente azzerate. Lo stato d'animo ci viene imposto dal sistema... Poveri noi.
Emoticon: la massima espressione dell'idiozia nell'era digitale
  
ecco un'altra emoticon idiota. Per dire SI basta un pugno

Il sistema progetta ogni cosa per dominarci. La scuola ci condiziona sin da piccoli e anche tutto l'ambiente che ci circonda. I libri sono stati scritti solo da scribacchini del potere. Il potere logora lentamente ogni tua iniziativa, lo fa per rendertiinoffensivo e docile. Il potere ti vuole schiavo.
Nell'era di internet moltissimi non sono più capaci di scrivere su un foglio di carta con matita o con biro. Si scrive solo tramite cellulare e si è totalmente incapaci di scrivere due righe su di un foglio di carta, immaginiamoci una lettera. Non si conosce più la sintassi e la stilistica non si sa più cosa sia. Si sbaglia a scrivere tutto. Si scrive bho e si dovrebbe scrivere boh, si scrive mha e si dovrebbere scrivere mah, si scrive he e si dovrebbe scrivere eh... e così via. La lettera H posta dopo la vocale ne prolunga il suono ma sono poche persone a sapere questa cosa.
Si usano stupidi termini stranieri...
Single per libero, nubile, celibe
privacy per riservatezza
check up per esame, controllo
welfare per benessere
Adesso il potere occulto ha inventato le sataniche emoticons. E così tutti per esprimere uno stato d'animo ti mandano una faccina, voluta dal sistema per renderti ancora più idiota.
Per dire SI, oppure per dire d'accordo c'è il pugno chiuso col pollice verso l'alto.
La gente è schiavizzata completamente, ma crede di essere libera. Guai a svegliarla da questo letargo. GUAI !!!    (salvatore brosal)


sabato 29 luglio 2017

Noi siamo l'Italia non voi. Accusa implacabile contro una generazione di insensibili !


La nostra esistenza non nasce dal nulla ma è il risultato di una lunga catena di generazioni che sgorga, cresce e si completa attraverso processi storici, politici e culturali. Noi nasciamo più di tremila anni fa per diventare i protagonisti della più vecchia ed immensa cultura del mondo. I nostri antenati hanno vissuto e combattuto contro le guerre, contro le pestilenze, contro la miseria e contro la fame. Ogni generazione ha avuto dinnanzi agli occhi un solo modello da seguire: lottare per dare un futuro più felice, più sicuro e più sereno ai figli e ai figli dei figli. Ecco perché anche nel bisogno i nostri antenati hanno continuato ad educare i bambini e sono morti per loro. Hanno superato anni lunghi e difficili fra miseria, freddo e carestie. Ci hanno trasmesso il grande messaggio: siamo morti affinché voi possiate continuare a vivere.Nessuna generazione e nessuno individuo si è mai sentito isolato dalla storia del mondo. C'è sempre stata una continuità fra passato, presente e futuro. E sempre c'è stato in noi l'obbligo di custodire come bene prezioso l'immensa eredità dei nostri antenati e di arricchire il futuro della progenie con altro impegno assiduo. Per questo furono costruite e preservate nel corso delle generazioni opere di grande significato come riferimento alla nostra grande storia. Si è sempre preservato, mantenuto, curato e rinnovato il patrimonio culturale come eredità per i posteri. Si è sempre fatto così. Noi siamo la Storia. Noi siamo la Cultura, noi siamo l'eredità. Così deve essere, così deve continuare. Certo il futuro è incerto, però noi vogliamo riconoscere e preservare la genialità e la creatività del nostro glorioso passato. Vogliamo emergere dalla tomba del passato millenario per ritrovare le tracce della nostra natura, della nostra stirpe per vedere più nitido il volto del futuro. Se i nostri grandi antenati tornassero in vita si riconoscerebbero in questa Italia di oggi? Siamo stati il grande passato. Siamo stati il fascino con la Sardegna dei nuraghi, siamo stati la Magna Grecia con Sibari, Agrigento, Crotone, Taranto. Siamo stati la Roma imperiale, siamo stati il Regno delle due Sicilie, con Napoli magnifica Capitale. Siamo stati la “serenissima Repubblica di Venezia” con Venezia splendore di bellezza. Siamo stati un popolo di letterati, pittori, scultori, navigatori, medici, matematici. Siamo stati la Storia, siamo stati il Mediterraneo.

Archimede, Pitagora, Giulio Cesare, Gioacchino da Fiore, Dante Alighieri, Bernardino Telesio, Luigi Lilio, Antonio Vivaldi, Gioachino Rossini, Giacomo Puccini, Rino Gaetano, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. Cosa direbbero: Noi siamo l'Italia, abbiamo vissuto e siamo morti per voi.
Per voi abbiamo vissuto, per voi siamo morti?
Voi avete stracciato questo legame millenario
Voi avete buttato l'eredità dei vostri antenati in una discarica solo per pigrizia.
Essi sono morti affinché voi possiate vivere.
Voi vivete ...e non sentite nessun obbligo verso i vostri antenati, né tanto meno verso i vostri posteri.
Ai vostri posteri state lasciando solo un cumulo di rovine, un cumulo di letame privo di ogni valore culturale. Siete riusciti nello spazio di una sola generazione a distruggere più di 3 mila anni di storia. Tutto questo non vi disturba affatto. Concetti come Popolo, Cultura, eredità sono a voi totalmente estranei. Va bene, così vivete la vostra insignificante vita.
Lasciate marcire la vostra cultura, deridete pure i vostri antenati. Non c'è modo di convincervi, non importa... 

Voi non siete l'Italia. Noi siamo l'Italia. (salvatore brosal, hervé schirrhein, georges rocher)

lunedì 26 giugno 2017

Il processo di Norimberga: la più grande farsa giuridica del XX secolo




Il processo che fu il crimine dei crimini. 11 condannati all'impiccagione. Hermann Göring, però, si era tolto la vita il giorno prima con una capsula di cianuro. E la sua morte scombussolava i loro piani. Restavano 10 uomini da giustiziare; e questo per loro non andava bene. Bisognava assolutamente rispettare il macabro rituale massonico di questo processo farsa con 11 condannati a morte. Gli impiccati dovevano essere 11 e non 10, e così impiccarono anche un uomo morto, Göring appunto. Tutti gli imputati si dichiararono non colpevoli. La regia del processo di Norimberga fu fatta da una mente demoniaca. Basta pensare che i bombardamenti distruttivi sulle popolazioni civili delle città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone, e di Dresda in Germania rimasero per sempre impuniti. L'azione più infame e anticristiana, però, rimane quella di non avere consegnato le salme dei condannati alle famiglie, che furono, a spregio, bruciate e le ceneri disperse nel torrente Konventzbach presso Monaco. Il “processo di Norimberga” è il nome che viene usato per indicare due distinti gruppi di processi ai gerarchi nazionalsocialisti nella seconda guerra mondiale. I processi si tennero a Norimberga dal 20 novembre 1945 al 1 ottobre del 1946. Norimberga era considerata, insieme a Berlino e Monaco di Baviera, simbolo dell'ideologia nazionalsocialista. La Germania nazionalsocialista era riuscita in un paio di anni a ridurre drasticamente la disoccupazione dei lavoratori tedeschi che da sette milioni di disoccupati scesero a zero. Inoltre, grazie al grande progetto di risanamento delle imprese, furono salvate dalla mattanza delle aste giudiziarie tutte le aziende agricole. Questo è stato il grande motivo che provocò l'invidia dei nemici del Reich e costrinsero la Germania alla guerra. Germany musst perish, la Germania deve essere distrutta, si gridava negli ambienti del Potere massonico mondiale. Scoppiò quindi la guerra per distruggere il Reich e a fine guerra venne organizzato il processo farsa di Norimberga per completare l'opera di distruzione anche a livello culturale. I processi contro “presunti dittatori” sono diventati una farsa, grazie all'arroganza e alla strafottenza degli Americani che seminando distruzione e morte propagandano la loro feroce condotta di morte come azione, portatrice di pace. “Norimberga fu il giudizio dei vincitori sui vinti. Non servì principi giuridici, ma gli interessi delle potenze che lo organizzarono, quelle che avevano sconfitto la Germania. Spero che di Norimberga si perda il modello.” Renzo De Felice (Rosso e Nero, 1995) “Un Tribunale costituito dai vincitori e non basato su norme preesistenti può solo definirsi strumento di vendetta e non di giustizia” (Benedetto Croce, 1947) Il processo agli alti gerarchi nazionalsocialisti ebbe inizio nel Palazzo di Giustizia di Norimberga il 20 novembre del 1945 e la corte era presieduta dal giudice britannico lord Geoffrey Lawrence, marionetta di Rothschild. I capi nazionalsocialisti, i “vinti”, erano sul banco degli accusati nelle vesti di imputati. I “vincitori”, statunitensi, francesi, britannici e sovietici, erano invece nelle vesti di giudici e della pubblica accusa. Criminali di guerra erano solo i vinti, i vincitori erano i giudici supremi che facevano valere, in questo modo squallido, una giustizia inesistente. Il Tribunale era formato in base paritaria da rappresentanti degli Stati Uniti, URSS, Inghilterra e Francia. Le accuse che vennero mosse contro gli imputati tedeschi furono suddivise in tre categorie: crimini contro la pace, crimini di guerra, crimini contro l’umanità. Nonostante l’organizzazione democratica ancora oggi molte sono le perplessità a livello giuridico circa la validità di tale processo dovuto sia alla metodologia con il quale si è sviluppato, sia a causa della stessa composizione della Corte. Interessante è l’analisi dei diversi codici militari che possono svelare perché molti studiosi considerano questo processo la più grande farsa giuridica del XX secolo. “La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: è il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto. (…) Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”. John Fitzgerald Kennedy 35° Presidente degli Stati Uniti d’America. Martin Borman: Condannato a morte in contumacia, il corpo venne ritrovato nel 1972. Karl Dönitz: 10 anni Großadmiral, comandante della Kriegsmarine dal 1943 e, dopo la morte di Hitler, presidente del Reich. Hans Frank: Governatore del Governatorato Generale – Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Frick: Ministro dell'Interno del governo Hitler – condannato a morte. Hans Fritzsche: Popolare commentatore radiofonico. Fu processato al posto di Joseph Goebbels, morto suicida. Walther Funk: Ministro dell'Economia del governo Hitler – Ergastolo. Hermann Göring: Era il comandante in capo della Luftwaffe. Era il gerarca più importante tra i presenti al processo. Condannato all'impiccagione non venne giustiziato perché riuscì a suicidarsi la notte prima dell'esecuzione con una capsula di cianuro. Lo impiccarono comunque dopo morto. Rudolf Hess: ergastolo - Fu l'unico imputato già detenuto durante la guerra; nel 1941 era volato in Scozia ed era stato imprigionato dai britannici. Alfred Jodl: Secondo di, Keitel, era a capo dello staff dell'OKW. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Il 28 febbraio 1953 fu assolto postumo da una corte tedesca che lo trovò non colpevole secondo il diritto internazionale. Ernst Kaltenbrunner: Capo del Reichssicherheitshauptamt, maggior gerarca delle SS sopravvissuto alla guerra. Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Keitel: Capo dell'OKW - Nonostante la sua richiesta d'essere fucilato da soldato, fu impiccato come tutti gli altri condannati a morte. Robert Ley: Capo del DAF, il Fronte tedesco del lavoro - Si suicidò impiccandosi nella sua cella il 25 ottobre 1945, prima dell'inizio del processo. Konstantin von Neurath: Ministro degli Esteri del governo Hitler fino al 1938 e governatore del Protettorato di Boemia e Moravia – 15 anni. Erich Raeder: Großadmiral e comandante della Kriegsmarine fino al 1943 - ergastolo. Joachim von Ribbentropp: Ministro degli Esteri del governo Hitler dal 1938 - Ideatore del patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Alfred Rosenberg: Ideologo del partito nazista e padre delle teorie razziste - «Protettore di territori occupati a est», ossia il Ministro responsabile per i territori occupati dal 1941. Impiccato. Fritz Sauckel: Le sue ultime parole furono: «Muoio innocente. La mia sentenza è sbagliata. Dio protegga la Germania». Impiccato. Baldur von Schirach: Capo della Gioventù hitleriana - 20 anni. Arthur Seyss-Inquart: Fu uno degli artefici dell'Anschluss. Impiccato. Albert Speer: Ministro degli armamenti del governo Hitler – 20 anni. Julius Streicher: Giornalista, direttore del settimanale Der Stürmer. Le sue ultime parole furono: «Questa è la mia celebrazione del Purim 1946. Sto andando da Adonai. I bolscevichi vi prenderanno tutti un giorno! Adele, mia cara moglie... Heil Hitler!» Impiccato. Tutti gli imputati condannati a morte vennero impiccati il 16 ottobre 1946 nel seguente ordine: von Ribbentrop, Keitel, Kaltenbrunner, Rosenberg, Frank, Frick, Streicher, Sauckel, Jodl, Seyß-Inquart. Fu impiccato anche Hermann Göring, che riuscì a suicidarsi il giorno prima dell'esecuzione con del cianuro di potassio. Il boia fu il sergente statunitense John C. Woods. Gli ebrei hanno i 10 comandamenti, il candelabro a 7 braccia e le 22 lettere dell'alfabeto, il loro numero però l'11. A fine processo a Norimberga avrebbero dovuti essere impiccati 11 condannati. Il giorno prima però Herman Goering si suicidò con una capsula di cianuro. Tentarono disperatamente di rianimarlo, invano. Allora impiccarono il suo cadavere. Le 11 impiccagioni avrebbero dovuto essere parte integrante di un rituale esoterico. Il loro rituale fallì per il suicidio di Herman Goering e da allora non sono più sicuri di potere dominare il mondo secondo la loro legge talmudica. (salvatore brosal - brigas della Sila - hervé schirrhein)

martedì 23 maggio 2017

vaccinazioni obbligatorie per ridurre la popolazione mondiale?!? Prevenzione o follia distruttiva?!?

Tornano obbligatorie le vaccinazioni nelle scuole italiane. I bambini non potranno iscriversi a nidi e materne se non saranno vaccinati. Sanzioni per i genitori di alunni non vaccinati che frequentano elementari, medie e i primi due anni delle superiori. Ecco cosa cambia per le famiglie italiane: Senza vaccinazioni è vietata l'iscrizione di bimbi a nidi e materne (da 0 a 6 anni). Sanzioni invece per i genitori di bambini che frequentano le elementari, le medie e i primi due anni delle superiori se i loro figli non sono a posto con i vaccini. L'entità della multa va da 500 a 7500 euro.
Stanno davvero ammazzando i nostri bambini con i vaccini obbligatori? Se è così molti si chiedono come mai tanta gente va dietro alle puttanate del calcio, invece di interessarsi di queste cose importanti? Molti preferiscono ubriacarsi di calcio e di programmi televisi dementi piuttosto che porsi la semplice domanda: perché sta succedendo tutto questo? Ormai i media del regime ci lavano il cervello e ci mettono le catene nella mente, impedendoci di pensare e di reagire. Nessuno si rende conto della pericolosità di questo strapotere massonico mondiale rothschildiano che per distruggere la razza bianca obbliga, per legge, i genitori a vaccinare i propri figli. Mi domando con rammarico: perché stanno distruggendo la nostra vita e il futuro dei nostri figli? Nessun medico serio, che non faccia parte del sistema, è sicuro della validità ed efficacia di questi vaccini. Nessuno, dico nessuno, è sicuro che questa obbligatorietà della vaccinazione sia la via giusta per prevenire eventuali malattie future. Il fronte del dissenso non viene tenuto affatto in considerazione.
La tortura delle vaccinazioni, perché?
Ci stanno genitori che non vogliono affatto che i loro figli vengano massacrati e sottoposti a questi tipi di vaccinazione. Vaccinazioni che stanno procurando autismo, e altri tipi di malattie sconosciute, ai nostri bimbi. Questo potere satanico, sionista e rothschildiano che domina il mondo ha deciso: bisogna ridurre la popolazione mondiale con la vaccinazione obbligatoria. I nostri rappresentanti politici, inetti, incapaci e per di più non eletti dal popolo, ubbidiscono, dietro lauti compensi, alle direttive sataniche del potere talmudico che sta portando il nostro popolo verso la sofferenza e la morte programmate. E così da anni ormai continuiamo a morire lentamente tramite la disperazione, tramite le polveri sottili, tramite i cibi avvelenati, tramite l'inquinamento delle acque e della terra, tramite le scie chimiche e chi più ne ha, più ne metta...Fino a maggio 2017 le vaccinazioni obbligatorie in Italia erano quattro: antidifterica, antitetanica, antiepatite B e antipoliomielitica, anche se molte altre venivano comunque offerte attivamente e gratuitamente dal servizio sanitario. Ora però le cose cambiano. Un decreto legge appena approvato dal Consiglio dei ministri, infatti, porta a 12 le vaccinazioni obbligatorie per la fascia d'età 0-16 anni. Ecco quali sono: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antipertosse, antiepatite B, Anti Haemophilusinfluenzae tipo B, Antimeningococcica B, Antimeningococcica C, Antimorbillo, Antiparotite, Antirosolia, Antivaricella. 12 Vaccinazioni, ma servono davvero? Questa domanda se la pongono genitori e cittadini che non credono più in questo Stato, spacciato per italiano, che è totalmente nelle mani della massoneria talmudica imperialista mondiale. Molti, anche sui social network hanno iniziato a discutere di questa imposizione, che non ha proprio nulla di trasparenza. 12 vaccinazioni, obbligatorie per legge, stanno facendo tremare genitori e persone che non credono più alla medicina ufficiale. Quasi tutti i genitori, infatti, ritengono che queste 12 vaccinazioni sottopongano il sistema immunitario del bambino a uno stress eccessivo. Noi stiamo dalla parte dei genitori e non vogliamo affatto che il nostro popolo venga distrutto dalla follia di pochi.
Il Dott. Roberto Gava radiato dall'ordine dei medici per essersi espresso contro la vaccinazione obbligatoria
Dario Miedico, medico no vax
Perché il dottor Dario Miedico, che è contro la vaccinazione obbligatoria, è stato radiato dall'ordine dei medici con una decisione presa all'unanimità dai quindici membri della commissione che lo ha ascoltato il 20 maggio? Si tratta del secondo caso in Italia. "Decisione per terrorizzare tutti i medici". La decisione non per nulla era inattesa, lo stesso Miedico, se l'aspettava, tanto che subito dopo l'audizione in commissione disciplinare aveva affermato: "La mia radiazione è il modo per terrorizzare tutti i medici che esprimono idee diverse e controcorrente". Il dottor Miedico aggiunge: "Sui vaccini ormai si è scatenata una caccia alle streghe. Ma io non sono assolutamente contro, sono solo fermamente contrario all'obbligo vaccinale, da cui emergono tutti i danni che ho visto in questi anni". Poi ha aggiunto: "L'accusa è molto pesante e il clima è questo, specie dopo il decreto Lorenzin. E' una decisione indicativa di un atteggiamento drastico nei confronti delle vaccinazioni. Speravo che l'Ordine avesse coraggio". E' il secondo caso in Italia. Miedico era stato anche uno dei firmatari di una lettera che esprimeva perplessità sulle vaccinazioni pediatriche. Tra i firmatari della stessa lettera c'era anche il dottor Roberto Gava, il primo medico radiato in Italia: il procedimento contro di lui era stato preso nei mesi scorsi dall'Ordine di Treviso. Perché i medici come Roberto Gava e Dario Miedico vengono sottoposti a sanzioni se osano portare a galla la verità sommersa dei danni da vaccino? (s. brosal, hervé schirrhein, brigas della Sila)
Video - Vaccini: la Morte nelle vene - No alle vaccinazioni obbligatorie 

venerdì 5 maggio 2017

gli operatori dei call-center, soprattutto della telecom, sono poveracci molestatori al servizio dei grandi capitalisti globali

(Telefonano dall'Albania, e da tanti altri paesi stranieri. Non capiscono la cortesia e se chiudi il telefono ti richiamano per molestarti fino all'esaurimento)

Veniamo subissati, snervati e spossati da telefonate moleste dei call center. Anche quando li invitiamo a non telefonarci più il fastidio continua. Una violenza mercenaria e gratuita di tanti poveracci sfruttati bestialmente a cui i parlamentari dovrebbero porre fine da subito. Dietro ogni telefonata si nascondono le trappole di questi maledetti contratti online non richiesti, non voluti, non desiderati. Essere gentili con queste persone che ci chiamano e ci angosciano, perseguitano, angustiano, molestano, perseguitano e tormentano non serve proprio a nulla.
Ti chiamano all'ora di pranzo, di mattina presto o di sera tardi: sono Sara o Antonio che ti offrono di tutto di più. Offerte che ti vengono ripetute, come un disco incantato, al telefono fisso e anche al telefonino, magari mentre cerchi di venire fuori da un incrocio dove i semafori si sono messi improvvisamente a lampeggiare.
C'è un disegno di legge, numero 2452, presentato dalla senatrice Cinzia Bonfrisco, che prevede una soluzione abbastanza semplice: chi non vuole essere disturbato dai molestatori del telemarketing si iscrive in un registro e li tiene lontani definitivamente, ma abbiamo saputo che molti che ci si sono iscritti continuano ad essere molestati come e più di prima!
Ci siamo proprio stancati di fidarci e di essere presi in giro aspettando che questi politicanti, venduti e stravenduti peggio di Giuda Iscariote intervengano per dare una calmata a questi eterni molestatori che rompono le scatole ininterrottamente a tutti gli Italiani.
Anche da questo piccolo indizio, ormai si fa sempre più chiaro in noi tutti, Popolo Italiano, il concetto chiaro e forte che dobbiamo organizzarci proprio ad iniziare da noi stessi.
Nello stesso tempo, dobbiamo stare ben attenti a tutti i numerosissimi falsi amici che sono ancora più pericolosi dei nemici a viso aperto!
Infatti bisogna fare molta attenzione e stare ben lontani da tutti i numerosissimi falsi amici, che sono invece servi, imbroglioni e criminali mascherati da "brave persone", che stanno di fatto dalla parte del criminale, antidemocratico ed antipopolare regime mondiale e locale che opprime il nostro popolo e tutti gli atri popoli del mondo! Un potere oscuro e maledetto che favorisce sempre e soltanto tutti i più ricchi e più potenti del mondo! Costoro, infatti, fanno tutti parte della massima potentissima ed infernale cabala dominante dell'impero mondiale ebraico e massonico, il cui supremo capo, padrino, padrone e signore assoluto è il famigerato, criminale e diabolico caporabbino e capostrozino mondiale Jacob Rothschild!.
Noi avremo pace e prosperità solo dopo che saremo riusciti: ad abbattere Jacob Rothschild ed il suo impero mondiale del male e ad edificare e mantenere il nostro impero mondiale del bene! (Brigas della Sila)