domenica 18 novembre 2012

La catastrofe italiana: dopo 20 anni di mani pulite si continua a rubare. Come uscire da questa trappola e riconquistare la nostra sovranità...

Immagina come possiamo uscire da questa catastrofe che sta affamando l'Italia...
E' ora di aprire gli occhi e la mente, ignora la televisione e i media, analizza i fatti, le storie e i personaggi. L'informazione è tutta controllata e le notizie che decidono di darti sono strumentalizzate e servono a condizionarti e a destabilizzarti; l'élite di giornalisti e di intellettuali, che si prestano a questo infame gioco, hanno prostituito il cervello!

Siamo ingenuamente caduti nella trappola di chi vuole ridurci in schiavitù . Rifletti sono passati più di vent'anni da "MANI PULITE". Peccato che pulite le mani, hanno sporcato tutto il resto ! ! !
Politici sicari al servizio del potere occulto hanno sventrato e distrutto la nostra economia e i nostri gioielli: Eni, la Banca d'Italia... Sono solo esempi, ma tutto di ogni settore pubblico è stato distrutto, ceduto ad un prezzo regalo alle multinazionali più ricche del pianeta...

 Adesso dobbiamo assolutamente riprendere il controllo del Paese, riappropriarci della nostra moneta sovrana, la lira, per difendere la nostra indipendenza di Stato e la nostra dignità di Popolo ! ! !
Infatti, l'intento è di ridurci allo stremo della miseria per costringerci a rinunciare, e quindi cedere la nostra sovranità di popolo per trasformarci in una colonia del Nord Europa, schiavi di una banca privata la BCE (Banca Centrale Europea). Se non hai ancora capito, è all'attuazione di questo piano disumano a cui mira l'associazione GOLPISTA MONTI & CO. e tutti quelli che fanno parte, o che sono transitati per il "Gruppo Bilderberg", servi di Rockefeller e di Rothschild: sono loro che si nascondono con lo pseudonimo di Spread. Sono loro IL NOSTRO NEMICO! L'abilità di questa organizzazione criminale è stata quella di essersi resa invisibile nel corso delle opere storiche in Italia, come altrove, con la complicità dei governi degli Stati Uniti, di Israele e delle organizzazioni militari, ONU compresa; delegando a recitare i ruoli scomodi a finti protagonisti prezzolati, allo scopo di distrarci e spostare l'attenzione dai veri colpevoli. Ci hanno diviso inventandosi partiti politici, correnti di pensiero, scatenando il razzismo all'interno del nostro stesso Paese; la verità è che la mente che ha creato queste cose è sempre stata la stessa e chi ci divide lo fa per dominarci: "DIVIDI E IMPERA"! Adesso occorre essere uniti per difendere l'Italia. Il diavolo non ha più il coperchio, perché è stato scoperto, adesso aiutami a rovesciargli la pentola!

Questa è l'unica catena che ti renderà libero: diffondere il più possibile questa verità !!!
Informati su questi argomenti: signoraggio bancario, nuovo ordine mondiale, poteri occulti, gruppo Bilderberg. Visita i siti che parlano di questi argomenti, e anche quelli di Paolo Barnard e Paolo Franceschetti. (Lucia G.)

venerdì 9 novembre 2012

Interdire Donatella Galli, leghista e consigliera provinciale di Monza e Brianza, da tutte le cariche pubbliche per le gravi offese al Sud. Vergognoso silenzio dell'intera classe politica


INDIFFERENZA TOTALE DEL MONDO POLITICO, IL SUD PERO' CHIEDE DI INTERDIRE DONATELLA GALLI DA QUALSIASI CARICA POLITICA - Donatella Galli offende il Sud e non chiede scusa nell'indifferenza totale del mondo politico. Donatella Galli, leghista e consigliere provinciale di Monza e Brianza, negli ultimi giorni si è resa protagonista sul web per aver detto una frase che non è piaciuta a molti. Su Facebook, in una discussione dove per oggetto era rappresentata un'Italia troncata dal centro in poi, la Galli ha affermato la seguente frase: “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili”. Immediate le reazioni nello stesso Social Network, la frase ha fatto immediatamente il giro del web beccandosi le antipatie di centinaia di migliaia di utenti, che hanno commentato ed offeso la stessa consigliera. 
Dal Partito della Lega Nord tengono ad evidenziare che si tratta esclusivamente di 'goliardia' e la cosa ha avuto un effetto devastante, poiché gli utenti si sono sentiti presi in giro. Infatti non può essere semplicemente un'espressione 'goliardica', incitare i tre vulcani più grandi del Sud attualmente attivi nel compiere il proprio lavoro, un'esortazione della Galli quasi come se fosse una preghiera, più che goliardia sembra proprio l'augurio che possa verificarsi una catastrofe naturale nel centro Sud!! La cosa sconvolgente è che non vengono presi provvedimenti e sembra quasi che l'intero mondo politico sia indifferente a questo tipo di 'battute'. Avremmo preferito vedere qualche reazione da parte di Sindaci del Sud, presidenti di Provincia e Regione, per non parlare del Presidente della Repubblica, andare contro la Galli, bacchettarla pubblicamente per farla sentire un po' in colpa, visto che lei rappresenta i suoi elettori ed un politico non può assolutamente uscire con questo tipo di 'battute', in risposta alle migliaia di richieste da parte di utenti che chiedono le dimissioni di Donatella Galli dal suo incarico politico nonché le scuse pubbliche. 
Ed invece nulla, l'intero mondo politico è rimasto indifferente a tutto questo. Ma perché la classe politica del Sud non va incontro alle richieste di migliaia di cittadini che chiedono che Donatella Galli venga interdetta da qualsiasi carica politica?

lunedì 5 novembre 2012

La legge Pica del 1863, ovvero la “licenza di uccidere i meridionali” - Basta con le menzogne storiche


BASTA CON LE MENZOGNE STORICHE ! E' ora di dire la verità su tutto quello che fu l'unità d'Italia. Il glorioso e ricco Regno delle due Sicilie fu distrutto dall'orda barbarica piemontese, soldataglia allobrogica che eseguiva gli ordini di due criminali: Camillo Benso e Vittorio Emanuele II di Savoia. Tutto il Regno delle due Sicilie fu messo a ferro e a fuoco dai banditi savoiardi, che nella loro crudeltà e nella loro ferocia furono peggio degli Unni di Attila.
Bandiera del Regno delle due Sicilie sul Gran Sasso
Nel 1863 veniva promulgata la legge Pica, dal nome del deputato abruzzese che la formulò per trasformare le regioni meridionali in un immenso campo di combattimento, o meglio ancora in un enorme lager dentro il quale i soldati del re sabaudo, i “piemontesi”, con la scusa della lotta al brigantaggio uccisero, stuprarono, squartarono, sgozzarono, misero a ferro e fuoco interi paesi causando migliaia e migliaia di morti innocenti. Ci vollero dieci anni per piegare definitivamente tutte le sacche di resistenza dei partigiani lealisti al re Borbone sulle montagne abruzzesi, lucane, campane, pugliesi, calabresi, e siciliane. Basterebbe questo per capire l’enorme montagna di menzogne che ha accompagnato per 151 anni la storia del risorgimento italiano.
 lapide nell'ex Lager di Fenestrelle, Piemonte
Altro che “fratelli d’Italia”…
Poi ci sono testimonianze, involontarie, che veramente sono al di sopra di ogni sospetto, come ad esempio quelle tratte dal sito dell’Arma dei Carabinieri, “fedelissima” per definizione al re savoia.
Ecco cosa si legge nel sito ufficiale dell’Arma:
La legge Pica permise la repressione senza limiti di qualunque resistenza: si trattava, in pratica, dell’applicazione dello stato d’assedio interno. Senza bisogno di un processo si potevano mettere per un anno agli arresti domiciliari i vagabondi, le persone senza occupazione fissa, i sospetti fiancheggiatori di camorristi e briganti. Nelle province dichiarate infestate da briganti ogni banda armata di più di tre persone, complici inclusi, poteva essere giudicata da una corte marziale. Naturalmente alla sospensione dei diritti costituzionali (il concetto di diritti umani di fatto ancora non esisteva) si accompagnarono misure come la punizione collettiva per i delitti dei singoli e le rappresaglie contro i villaggi“.
(http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Ieri/Storia/Vista+da/
Fascicolo+6/04_fascicolo+6.htm
)
Nel 1864, Vincenzo Padula scriveva:
«Il brigantaggio è un gran male, ma male più grande è la sua repressione. Il tempo che si dà la caccia ai briganti è una vera pasqua per gli ufficiali, civili e militari; e l’immoralità dei mezzi, onde quella caccia deve governarsi per necessità, ha corrotto e imbruttito. Si arrestano le famiglie dei briganti, ed i più lontani congiunti; e le madri, le spose, le sorelle e le figlie loro, servono a saziare la libidine, ora di chi comanda, ora di chi esegue quegli arresti».
La legge Pica, fra fucilazioni, morti in combattimento ed arresti, eliminò da paesi e campagne circa 14.000 briganti o presunti tali: per effetto della legge 1409/1863 e del complesso normativo ad essa connesso, fino a tutto il dicembre 1865, si ebbero 12.000 tra arrestati e deportati, mentre furono 2.218 i condannati. Nel solo 1865, furono 55 le condanne a morte, 83 ai lavori forzati a vita, 576 quelle ai lavori forzati a tempo e 306 quelle alla reclusione ordinaria. Nonostante tale rigore, la legge Pica non riuscì a portare i risultati che il governo si era prefissi: l’attività insurrezionale e il brigantaggio, infatti, perdurarono negli anni successivi al 1865, protraendosi fino al 1870.


bersagliere sabaudo con Brigante
CONCLUSIONE
L’agosto 1863 un proclama di Vittorio Emanuele venne affisso in tutte le città, paesi, borgate del Mezzogiorno. Era la legge Pica contro il “brigantaggio”. Praticamente l’autorità militare assumeva il governo delle province meridionali. La repressione diventava, a questo punto, ancora piu’ acre e feroce di quanto non fosse stata fin allora. La legge Pica rimase in vigore fino al 31 dicembre 1865. Fu presentata come “mezzo eccezionale e temporaneo di difesa” e, dall’opposizione parlamentare di sinistra valutata e combattuta come una violazione dell’art. 71 dello Statuto del Regno poiché il cittadino “veniva distolto dai suoi giudici naturali” per essere sottoposto alla giurisdizione dei Tribunali Militari e alle procedure del Codice Penale Militare. La legge passò comunque a larga maggioranza. La ribellione doveva essere stroncata “col ferro e col fuoco!”. Per effetto della legge Pica, a tutto il 31 dicembre 1865, furono 12.000 gli arrestati e deportati, 2.218 i condannati. Nel solo 1865 le condanne a morte furono 55, ai lavori forzati a vita 83, ai lavori forzati per periodi più o meno lunghi 576, alla reclusione ordinaria 306. Le carceri erano piene, fitte, zeppe fino all’inverosimile“.  (Ludovico Greco,”Piemontisi, Briganti e Maccaroni” – Guida Editore, Napoli, 1975)

Ecco uno stralcio dell'intervento in Parlamento del deputato Angelo Manna, il 25 settembre 1990.
"L'ufficio storico dell'esercito italiano custodisce e protegge le prove storiche che quella sacra epopea che fu detta risorgimento non fu, se non una schifosa storia di rapine e di massacri; e che fu scritta da un'orda barbarica nel Regno di Napoli, che, oltre la vita e i beni, rubò al Sud e portò nell'infrancesato Piemonte financo il nome di Italia." “L'ufficio storico dello Stato italiano è l'armadio nel quale la setta tricolore conserva e protegge i suoi risorgimentali scheletri infami; Conserva e protegge le prove che Vittorio Emanuele II di Savoia, ladro, usurpatore ed assassino e perciò galantuomo, nonché il protobeccaio Benso Camillo, porco di stato e perciò statista sommo, ordinarono ai propri sadici macellai di mettere a ferro e a fuoco l'invaso reame libero ed indipendente e sovrano e di annetterlo al Piemonte, grazie ad un plebiscito, che fu una truffa schifosa, combinata da garibaldesi, soldataglia allobrogica e camorra napoletana. L'ufficio dello stato maggiore dell'esercito italiano è l'armadio nel quale l'unificazione tiene sotto chiave il proprio fetore storico. Quello dei massacri bestiali, delle profanazioni e dei furti sacrileghi, degli incendi dolosi, delle torture, delle confische abusive, delle collusioni con Tore e Crescienzo, all'anagrafe Salvatore De Crescenzo e della sua camorra, degli stupri di fanciulle, delle giustizie sommarie, delle prebende e dei privilegi dispensati a traditori, assassini e prostitute, come la Sangiovannara. Quali studiosi hanno potuto aprire questi armadi infami signor sottosegretario? I crociati postumi, gli scribacchini diventati cattedratici per aver saputo rinnegare la propria origine, e per aver saputo rinunciare alla ricerca della verità storica. Per avere dimostrato di sapere essere i sacerdoti del sacro fuoco del mendacio.”
                                                                    

giovedì 1 novembre 2012

Il mondo dei morti viventi, il cervello lavato



Il Mondo dei morti viventi !
Vi hanno lavato il cervello fino al punto di fare passare per normalità l'abominio e la perversione. Vi hanno lavato il cervello fino al punto di schierarvi dalla parte del vostro carnefice e lo difendete e lo giustificate pure. Io non mi abituo e non mi lascio iniettare il suo dolce veleno né nella mente, né tanto meno nelle vene. Se non riesci a capire chi ha lavato il tuo cervello, come fai a capire chi detiene il potere? Ancora non hai capito che non hai più potere, perché la bestia che ti ha distrutto ha iniettato lentamente, ma anche costantemente, il suo veleno nelle tue vene e nel tuo cervello. Adesso sei completamente in suo potere: non hai orgoglio, non hai dignità, non hai onore, non mostri nessuna reazione. Sei una mente in letargo. Non riuscendoti a muovere non capisci neppure di essere incatenato, e falsamente continui a pensare di stare bene e di essere libero. Appartieni ormai al mondo delle larve. Sei inutile. Sei invisibile, sei nulla e credi ancora di vivere, e il fatto grave è che riesci a giustificare e a schierarti ancora dalla parte della bestia, che ti ha ridotto in questo modo. Ti sei abituato e sei completamente un docile schiavo del suo potere. Jacob Rothschild, ebreo nato il 29 aprile del 1936, è la Bestia che ti ha ridotto così. Bisogna assolutamente fermare la Bestia. Questo spregevole essere, ebreo, ricatta tutta l’umanità; muove come una pedina Israele, il suo Stato privato e personale, per scatenare una apocalittica terza guerra mondiale totale nei prossimi mesi. Rothschild minaccia di annientare il 99% degli abitanti del pianeta terra, se non si obbedisce a bacchetta al suo potere globale, malvagio e tirannico. Per fermare lo scatenamento dell’apocalisse, bisogna fermare la BESTIA ROTHSCHILD. E adesso pensi pure che la indecorosa festa di halloween, fatta solo di spazzatura, appartenga alla nostra cultura. Ad essere franco, devo dirti che il tuo cervello non ti serve più, se non riesci a capire queste cose semplici. Il tuo cervello è atrofizzato.
(s. brosal)

domenica 28 ottobre 2012

Lascia stare Halloween: la festa degli zombi. Spazzatura da buttare via. Lordume rothschildiano...

Ricordati che il primo novembre è la festa di “Tutti i Santi” ed il due novembre è la commemorazione dei nostri amati defunti. (Lascia stare halloween)
Lascia stare Halloween !
Nessuno si è finora chiesto perché all'improvviso sia diventata famosa in Europa questa festa orribile. Questa indecorosa festa degli zombi, degli scheletri e delle zucche vuote è stata esportata dall'America nel nostro vecchio continente dalla massoneria, al fine di cancellare le buone e sane tradizioni cristiane ed europee. I poteri occulti della massoneria iniziano a lavarti lentamente il cervello, fino a cancellare completamente la tua identità.

halloween, la festa delle zucche vuote, che viene propagandata da Rothschild per distruggere la Cultura Cristiana

Il potere occulto sionista talmudico, con a capo Rothschild, vuole importi il suo nuovo ordine mondiale, distruggere e sottomettere tutti i popoli della terra e nutrirsi solo della sua arrogante potenza satanica.

halloween, la festa degli zombi 

Non darla vinta a Rothschild che vuole distruggere la cultura cristiana europea, iniziando dall'Italia. Rinuncia a questa festa demente, che altro non è che la negazione della bellezza e del grande nostro patrimonio culturale. Difendi il tuo passato e la tua storia: fallo per te e per i tuoi figli. Non consegniamo questo immenso patrimonio nelle mani di satana.


Perdendo la tua identità non sei più nessuno e non riuscirai più a capire chi davvero è il tuo nemico che velatamente, ma costantemente distrugge la tua capacità di agire e di pensare. Ti vogliono totalmente in loro potere e ti demoliscono lentamente offrendoti una festa, che a te appare innocua, mentre in realtà è veleno che distrugge la tua mente. Questa gentaglia non vuole soltanto quel poco di denaro, quei pochissimi spiccioli, che tu ancora possiedi, vuole il controllo totale su di te, sulla tua famiglia, sul tuo popolo e su tutte le istituzioni del tuo paese. Nella massoneria vi sono uomini potenti che hanno imparato a saperti parlare e a saper fingere con te. Questi uomini sono i tuoi nemici, ma tante, troppe volte tu ti schieri dalla loro parte e li difendi pure. Ormai ti sei abituato ai loro mezzi subdoli, che ti rendono loro schiavo e accetti senza più fiatare i loro progetti ingannevoli e ipocriti. Così per ritornare a questa indecorosa festa, che a molti appare innocua e senza senso, vorrei solo ricordarti di non dimenticare le tue radici, il tuo sangue, il tuo popolo. Questa deplorevole festa è, e rimane, solo spazzatura e dolce veleno da iniettare nel tuo cervello. Difenditi. Fallo per te e per le persone che ami e che ti hanno amato. Il primo novembre ricordati dei tuoi Santi. Il due novembre ricordati delle persone che ti hanno amato e che aspettano una tua visita al cimitero. Lascia stare halloween.


mercoledì 24 ottobre 2012

Angelo Manna: L'unità d'Italia fu solo una grande truffa ed il risorgimento una schifosa storia di rapine e di massacri

Angelo Manna, (Acerra, 8 giugno 193511 giugno 2001),  è stato uno dei pochissimi parlamentari, che ha avuto il coraggio di dire le cose in faccia alla solita politica retorica e criminale, che a braccetto con le mafie create ad hoc affossa il SUD da 150 anni. L'unità d'Italia è avvenuta tramite una guerra criminale contro un popolo ed uno Stato libero e legittimo, l'ex Regno delle due Sicilie. I piemontesi assassini e criminali hanno massacrato l'intero Sud e raso al suolo centinaia di paesi. Riportiamo uno stralcio dell' intervento dell'on. Angelo Manna, alla Camera dei Deputati, avvenuto il 25 settembre del 1990.  
“L'ufficio storico dello Stato italiano è l'armadio nel quale la setta tricolore conserva e protegge i suoi risorgimentali scheletri infami; Conserva e protegge le prove delle sue gloriosità sempre abbiette nel Regno di Napoli; Conserva e protegge le prove che nel 1860 l'esercito italiano calò a tradimento nel Regno di Napoli e si comportò secondo il naturale dei suoi bersaglieri da orda barbarica; Conserva e protegge le prove che Vittorio Emanuele II di Savoia, ladro, usurpatore ed assassino e perciò galantuomo, nonché il protobeccaio Benso Camillo, porco di stato e perciò statista sommo, ordinarono ai propri sadici macellai di mettere a ferro e a fuoco l'invaso reame libero ed indipendente e sovrano e di annetterlo al Piemonte, grazie ad un plebiscito, che fu una truffa schifosa, combinata da garibaldesi, soldataglia allobrogica e camorra napoletana. L'ufficio dello stato maggiore dell'esercito italiano è l'armadio nel quale l'unificazione tiene sotto chiave il proprio fetore storico. Quello dei massacri bestiali, delle profanazioni e dei furti sacrileghi, degli incendi dolosi, delle torture, delle confische abusive, delle collusioni con Tore e Crescienzo, all'anagrafe Salvatore De Crescenzo e della sua camorra, degli stupri di fanciulle, delle giustizie sommarie, delle prebende e dei privilegi dispensati a traditori, assassini e prostitute, come la sangiovannara. Quali studiosi hanno potuto aprire questi armadi infami signor sottosegretario? I crociati postumi, gli scribacchini diventati cattedratici per aver saputo rinnegare la propria origine, e per aver saputo rinunciare alla ricerca della verità storica. Per avere dimostrato di sapere essere i sacerdoti del sacro fuoco del mendacio. Prova, signor presidente, per favore si giri. Guardi quel pannello, è falso, è un falso storico. L'ho detto anche sette anni fa. Alle urne nel regno di Napoli invaso si presentarono l'1,9%, l'uno virgola nove per cento. Come si ebbe un milione di voti al sì? (…) (Angelo Manna, intervento in Parlamento del 25 settembre 1990)
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Dopo l'apertura degli archivi militari per la storia del Risorgimento, intervento storico di Angelo Manna alla Camera dei Deputati del 25 settembre 1990
"L'ufficio storico dell'esercito italiano custodisce e protegge le prove storiche che quella sacra epopea che fu detta risorgimento non fu, se non una schifosa storia di rapine e di massacri; e che fu scritta da un'orda barbarica nel Regno di Napoli, che, oltre la vita e i beni, rubò al Sud e portò nell'infrancesato Piemonte financo il nome di Italia." (Angelo Manna,  25 settembre 1990, intervento in Parlamento)(...)
Dopo il 1861 lo Stato sabaudo, cialtrone e barbaro, continuò i massacri nell’intero ex regno delle due Sicilie per un ventennio; I Savoia, criminali, fecero chiudere le scuole del Sud per 15 anni, al fine di cancellare la memoria storica del popolo meridionale, che con i Borboni aveva vissuto di ricchezza e di lavoro. Su di una popolazione di 7 milioni di abitanti gli invasori massacrarono più di un milione di persone fra bambini, donne, uomini e anziani. Questo oltraggio lo vogliamo solo ricordare per fare conoscere la verità. 


                                          (parte prima)


                                          (parte seconda)


 
                                           (parte terza)

 

mercoledì 10 ottobre 2012

Se non riesci a capire chi ha lavato il tuo cervello, come fai a capire chi detiene il potere? la piramide del potere!


Se non riesci a capire chi ha lavato il tuo cervello, come fai a capire chi detiene il potere? Ancora non hai capito che non hai più potere, perché la bestia che ti ha distrutto ha iniettato lentamente, ma anche costantemente, il suo veleno nelle tue vene e nel tuo cervello.  Adesso sei completamente in suo potere: non hai orgoglio, non hai dignità, non hai onore, non mostri nessuna reazione. Sei una mente in letargo. Non riuscendoti a muovere non capisci neppure di essere incatenato, e falsamente continui a pensare di stare bene e di essere libero. Appartieni ormai al mondo  delle larve. Sei inutile. Sei invisibile, sei nulla e credi ancora di vivere, e il fatto grave è che riesci a giustificare e a schierarti ancora dalla parte della bestia, che ti ha ridotto in questo modo. Ti sei abituato e sei completamente un docile schiavo del suo potere.
Jacob Rothschild, ebreo  nato il 29 aprile del 1936, è la Bestia che ti ha ridotto così. Bisogna assolutamente fermare la Bestia. Questo spregevole essere, ebreo,  ricatta tutta l’umanità; muove come una pedina Israele, il suo Stato privato e personale, per scatenare una apocalittica terza guerra mondiale totale nei prossimi mesi. Rothschild minaccia di annientare il 99% degli abitanti del pianeta terra, se non si obbedisce a bacchetta al suo potere globale, malvagio e tirannico. Per fermare lo scatenamento dell’apocalisse, bisogna fermare la BESTIA ROTHSCHILD.
Jacob Rothschild, l'uomo con la bava alla bocca, è la bestia umana che siede al vertice della piramide del potere mondiale
Per chi pensa che la destra sia di contrapposizione alla sinistra, o viceversa, si sbaglia di grosso e non ha ancora capito da dove provenga il male. I tuoi amici ed i tuoi avversari vengono creati ad arte dalla Bestia: Jacob Rothschild.  Se non capisci chi e come ha lavato il tuo cervello fin dall'infanzia, come fai a capire chi ha preso da due secoli il potere?  Il potere che hanno in mano lo gestiscono contro di te, contro la tua famiglia, contro la tua fede, contro il tuo popolo, contro l’Europa. Esiste un sistema di potere infame e occulto, così ramificato nella cultura politica del nostro paese, che potrebbe incorporare anche i più tranquilli politici che operano nei comuni di provincia, come quelli dove vive la  maggioranza dei cittadini italiani.  Le leggi occulte che regolano questo sistema piramidale possiedono una forza di coercizione straordinariamente efficace. Basti notare che il divieto implicito di contestare le scelte dei superiori, toglie ai sottomessi ogni possibilità di autonomia.


La forma piramidale serve proprio a garantire e ad imporre la volontà dal vertice e, al tempo stesso, a soffocare ogni movimento di libertà che potrebbe nascere dal basso, tra la gente normale come noi, cittadini sempre meno inconsapevoliSi tratta di un sistema gestito di nascosto, antidemocratico, come denunciò lo stesso presidente John Kennedy in un discorso del 1961, nel quale precisò “che si sostiene principalmente su strumenti segreti, sull'infiltrazione, sull'eversione e sull'intimidazione”. Quella di agire occultamente, senza che nessuno sappia mai cosa fanno e come lo fanno, è una scelta precisa della élite a capo di un Impero Clandestino, che rispettano e fanno rispettare in modo risoluto. Al vertice di questo impero clandestino ci sono gli uomini più misteriosi del mondo, che da sempre operano nell’ombra. Sono i Rothschild, i Windsor, i Rockefeller e uomini di altre famiglie dello stesso lignaggio. E’ assolutamente fuori discussione che la Massoneria costituisca nelle società attuali il principale sostegno alle strategie sioniste di dominio universale. L’organizzazione, i rituali e le stesse finalità della Massoneria sono difatti un’emanazione e il prodotto meglio riuscito del Sionismo internazionale di conquistare alla propria causa un più vasto numero di adepti. 
Jacob Rothschild, è proprio lui la Bestia da abbattere.

martedì 2 ottobre 2012

Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, è il più odiato dagli Italiani


 E’un politico a vita e non ha mai lavorato in vita sua, ed è anche il più odiato dagli Italiani.   
Giorgio Napolitano (Napoli, 29 giugno 1925) è un politico italiano, undicesimo Presidente della Repubblica Italiana, in carica dal15 maggio 2006. In precedenza era stato presidente della Camera dei deputati nell'XI Legislatura (subentrando nel 1992 a Oscar Luigi Scalfaro, salito al Quirinale) e ministro dell'Interno nel Governo Prodi I, nonché deputato dal 1953 al 1996 e senatore a vita dal 2005(nominato da Carlo Azeglio Ciampi) fino alla sua elezione alla prima carica della Repubblica. È il primo Capo dello Stato a essere stato membro del Partito Comunista Italiano
Quest’uomo ha sempre avuto un pessimo rapporto con la trasparenza e la democrazia. Non è degno quindi di appartenere al Popolo Italiano. Quest’uomo è stato denunciato per alto tradimento per aver violato e stracciato numerose volte la Costituzione. Ecco alcune sue chicche:

1956: afferma categoricamente che i carri armati sovietici che sparano sulla folla inerme a Budapest portano pace, libertà e democrazia.
1970: Legge Mosca (legge infame). Fra i beneficiari Giorgio Napolitano
 
2004: beccato dalla televisione tedesca a Bruxelles, per un volo low cost di 80 euro, riceve un rimborso di ben 800 euro.
2009: ratifica l’infame e criminale Trattato di Lisbona
 
2011: nomina senza merito Mario Monti, un servo di Rockefeller, senatore a vita, affossando ancora di più l’Italia.
2011: nomina, contro la volontà del popolo Italiano, Mario Monti capo del governo. Favorisce così il furto verso il popolo Italiano e si dimostra di essere il primo nemico dell’Italia.
 
2012: febbraio. Napolitano buffone, questo l’epiteto datogli dai sardi contrari alla sua visita.

2912: in luglio finisce nel tritacarne in merito alla trattativa Stato-mafia, scoppia una violenta polemica sull’uso delle intercettazioni riguardanti il Presidente della Repubblica, e che succede?
Che agli italiani viene fatta immediatamente una operazione-memoria: dimenticate Napolitano, ecco a voi il vero mostro. Ecco a voi il mafioso. Eccolo: è Silvio Berlusconi.
Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, è l'uomo più odiato dagli Italiani

Napolitano buffone, questo l’epiteto datogli dai sardi contrari alla sua visita.
Non c’è che dire, quest’uomo, questa perla di saggezza come il nostro presidente appare essere agli occhi dei suoi adulatori, scopre improvvisamente che parte della popolazione gli è ostile. Toh! Che Novità?
Napoleone Colajanni dalle file del PCI nella corrente migliorista  lo descriveva così:
“… è un uomo vile e un cane da grembo”. Che fosse pure un cane da riporto degli USA e il loro Governatore di fiducia per la colonia Italia non avevamo dubbi; che fosse un personaggio assolutamente privo di coscienza e umanità l’ha dimostrato coinvolgendo l’Italia nel massacro libico; che fosse un bugiardo compulsivo e manipolatore è ovvio a chiunque ascolti i suoi discorsi vani ed ipocriti che trasudano menzogna ad ogni sillaba, soprattutto quando si riempe la bocca con parole come Patria, Libertà, e Costituzione, mentre è il primo a farne strame, considerando che ha appena consegnato, grazie ad un colpo di Stato (eterodiretto naturalmente), il Paese nelle mani dei suoi referenti della massoneria finanziaria planetaria del Bilderberg Group.
Napolitano rappresenta il peggio della nazione elevato al quadrato, è una nullità tronfia e roboante, come uomo è un miserabile vigliacco e codardo, un servo sciocco, senza un briciolo di dignità”.
Eppure ancora in mezzo a questa agorà politica troviamo persone che si inchinano a questo infame, ormai svuotato e reso cieco dalla dissennata protervia con cui usa parole come “libertà”, “costituzione”, “diritti” delle quali ha perso coscienza del lor significato.
“LA FALSITA’ DI NAPOLITANO MASSONE COMUNISTA – Tale e tanta è la protervia, l’arroganza, la scarsità senile del nostro presi-dente della repubblica delle banane italiana, Napolitano, che alla cerimonia di inaugurazione di un monumento in onore a Alexander Dubcek si è sentito in dovere di rendere omaggio a quello che fino a qualche anno era suo nemico  che avrebbe sicuramente eliminato in un lager in Siberia. All’epoca dell’invasione comunista della Cecoslovacchia da parte dei sovietici, il nostro benemerito presi-dente era a uno dei personaggi più influenti del Partito Comunista Italiano (PCI). Epoca nella quale migliaia di persone in quella terra e nell’europa dell’Est sparirono proprio perché contrarie a quella invasione. Stranamente non risulta in nessuna testata giornalistica un discorso contro tale invasione, come non risulta nessuna parola a favore di Alexander Dubcek pronunciata da Napolitano. Ma anzi sappiamo tutti come la pensasse sui Paesi comunisti del Patto di Varsavia. Dell’invasione Russa in Ungheria e quindi della Primavera di Praga. Adesso, con la morte che gli tocca la spalla, il vecchio presi-dente scarsamente senile con la coscienza di un massone, cerca la mediazione terrena per salvarsi l’anima di fronte a quello che con un colpo solo gli stacchera la vita da quel corpo che ha tradito gli italiani. Ed ecco quindi vederlo rendere omaggio a Dubcek. Però leggendo poi una seconda parte del discorso: “I rappresentanti della repubblica slovacca e della repubblica italiana si siano ritrovati in un giudizio che valorizza, come è giusto, la personalità di Dubcek, che è stato davvero un campione degli ideali di libertà e anche di autonomia e di indipendenza nazionale”, viene da pensare che nella realtà il suo ideale è rimasto comunista come lo era allora, altrimenti come potrebbe capire e definire Dubcek “un campione degli ideali di libertà” proprio lui che era a capo del partito più estremista e filo-sovietico e che l’avrebbe sicuramente fatto fucilare”.
Peccato che in Italia siano pochi quelli che hanno l’ardire di protestare una persona del genere, poiché nel consesso generale saranno considerati dei manifestanti che disturbano, che alterano il sistema predatore al quale ci siamo invischiati.
Tratto da: Napolitano: buffone e massone | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/02/26/napolitano-buffone-e-massone/#ixzz289asgnyU 
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
 

venerdì 14 settembre 2012

Cittadini occupano col tricolore il comune di Montalto Uffugo in Calabria



Montalto Uffugo/Calabria: alcuni cittadini che aderiscono al movimento Onda Calabra di Salvatore Brosal e Roberto Corsi hanno occupato, muniti solo di bandiere tricolori, il comune di Montalto Uffugo.  

 Hanno chiesto di parlare col sindaco, che li ha ricevuti dopo circa un’ora e mezza di attesa.
Ecco le richieste che hanno formulato in sintesi all’amministrazione comunale:
   
1.       Eliminazione totale dell’IMU, perché è una imposta criminale e anticostituzionale.
2.       Riduzione di tutte le tasse comunali dell’80%
3.       L’acqua è un bene vitale e primario, e come tale deve essere fornita a tutti, anche a chi non ha i soldi per pagare.
4.       Problema salute e problema scuole. Tutti i cittadini e tutti i bambini devono vivere una vita dignitosa e serena.
5.       Stazione Acri: Progetti sballati che l’amministrazione  delle ferrovie  vuole eseguire a danno dei cittadini e del territorio nel comune di Montalto Uffugo, devono essere bocciati in toto. 



martedì 4 settembre 2012

Cesare Lombroso, una mente satanica. Un criminale al servizio dei Savoia. L'olocausto del Sud: il regno delle due Sicilie.



Cesare Lombroso, una mente demoniaca, che si è autodefinito l’inventore dell'Antropologia criminale, nasce a Verona il 6 novembre 1835 da un'agiata famiglia ebraica. Nel 1852 si iscrive alla facoltà di medicina dell'Università di Pavia, dove si laurea nel 1858.
Un personaggio squallido e perverso, una mente feroce e satanica al servizio dei Savoia, che furono a loro volta criminali. Nella sua patetica ed arrogante presunzione si autodefinisce un grande antropologo, un grande saggio e un illustre scienziato offrendo così il suo contributo ai regnanti sabaudi. La verità però è una sola: Marco Ezechia Lombroso, che successivamente cambiò nome in Cesare (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909), è stato un pseudo-medico, pseudo-antropologo, e pseudo-giurista italiano, di origine ebraica, è considerato, da alcuni, pioniere e "padre" della moderna criminologia, mentre in realtà è stato solo una mente perversa con progetti criminali. E’ stato un grande razzista al servizio di una casa regnante “ I Savoia”, i cui membri vengono ricordati dalla storia come una banda di uomini privi di saggezza, privi di etica e di morale. I Savoia,  che progettarono  e massacrarono un milione di meridionali, sudditi liberi del Regno delle due Sicilie, sciogliendo i loro corpi nella calce viva. Lombroso, questo criminale, profanatore di tombe di origine ebraica è stato la vergogna di quel regno sabaudo e continua oggi ad essere la vergogna torinese e piemontese. Questo essere immondo in gioventù trafugava i crani dei cadaveri dai cimiteri di campagna per poi studiarne con comodo la conformazione. Ai contadini che, ignari, gli chiedevano cosa trasportasse con sé rispondeva: "Zucche". Così Cesare Lombroso, il ragazzo dei cimiteri fece carriera. Questo scellerato fu osannato da vivo dai criminali del regno sabaudo, ed adesso da morto dalle istituzioni piemontesi. Tutto il lavoro malefico di questo Lombroso è la negazione della serietà scientifica e culturale.
Cesare Lombroso: mente satanica, un criminale al servizio dei Savoia
La fama di Lombroso è legata soprattutto alla teoria dell'uomo delinquente nato o atavico, individuo che reca nella struttura fisica i caratteri degenerativi che lo differenziano dall'uomo normale e socialmente inserito.  L'interesse di Lombroso per i poveri, gli emarginati, i folli è presente fin dagli anni giovanili, quando, giovane medico, gira per le campagne lombarde, distribuendo opuscoli, stampati a proprie spese, ai contadini vittime della pellagra. Nel 1859, arruolatosi nel Corpo Sanitario Militare durante la campagna di repressione del brigantaggio, è inviato per tre mesi in Calabria ed inizia, ancor di più, ad odiare le popolazioni dell'Italia del Sud. Qui Lombroso affronta lo studio delle popolazioni calabresi in rapporto al linguaggio e al folklore. L'interesse per il fenomeno della delinquenza insorge nel 1864, osservando i tatuaggi dei soldati e le frasi oscene tatuate che distinguono "il soldato disonesto in confronto all'onesto". Lombroso comprende, però, che l'elemento del tatuaggio non basta da solo per capire la natura del delinquente e che è necessario definire i caratteri dell'anormale, del delinquente e del pazzo utilizzando il metodo sperimentale della scienza positivista. Nel 1866 è nominato professore straordinario dell'Università di Pavia. Il 10 aprile 1870 sposa Nina De Benedetti. Dal matrimonio nasceranno cinque figli, tra cui Gina, secondogenita e biografa del padre. Nel 1871 Lombroso ottiene la direzione del manicomio di Pesaro dove vivrà una felice esperienza professionale, in quel periodo elabora una proposta che sottopone alle autorità ministeriali: la creazione di manicomi criminali destinati agli alienati che delinquono e agli alienati pericolosi. L'anno dopo rientra a Pavia e inizia gli studi che lo porteranno alla elaborazione della "teoria dell'uomo delinquente".  
Fenestrelle (TO): il lager della vergogna
Museo Cesare Lombroso a Torino
Molte persone vanno a visitare questo vergognoso museo, pagano anche il biglietto, per vedere delle teste mozzate. Teste mozzate di Padri di famiglia e di Patrioti del Regno delle due Sicilie, che si sono opposti alla barbarie e alla ferocia dei Piemontesi invasori ed assassini. Come trofeo della vittoria vengono conservate queste teste degli Italiani del Sud ed i Piemontesi non si vergognano di mostrare questi orrori. Lombroso con le sue teorie sentenziò che gli abitanti delle due Sicilie erano una razza inferiore, paragonabili per natura e stile di vita alle bestie. (Il Regno delle Due Sicilie comprendeva tutta l’Italia del Sud: Campania con parte dell’odierno Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). Questa strampalata teoria la dedusse misurando i crani ed altri resti umani degli insorgenti napolitani e dei poveracci che vennero uccisi dai bersaglieri. Le teorie dello pseudoscienziato veronese furono facilmente smentite da studi successivi e dichiarate dalla comunità scientifica internazionale prive di ogni fondamento scientifico. Nonostante tutto queste teorie sballate, con la complicità di un sistema scolastico basato sulla falsità, faziosità e sulla mistificazione storica, si sono diffuse nella società italiana, sia al nord diventando principio di tutti i preconcetti e razzismo antimeridionale, sia a sud al fine di creare quel complesso di inferiorità che hanno tanti meridionali. Tutti i governanti dal 1860 ad oggi basandosi sui concetti razzisti di Lombroso hanno agito ai danni delle “Due Sicilie” o perché i suoi componenti erano settentrionali e condizionati dal razzismo o meridionali con complesso di inferiorità e spirito servile. E’ arrivato il momento di far conoscere la verità a tutti e di ribellarsi a tutte le menzogne raccontate finora. Cesare Lombroso, ebreo, è stato un criminale ed una mente perversa, malefica e satanica. Grazie alla famiglia Savoia più di un secolo e mezzo fa ha trovato spazio nel raccontare tutte queste bestialità, ma continua a trovarne ancora adesso in una Torino e in un Piemonte di oggi, dove le persone vivono solo di anti meridionalità.
Una vergogna torinese: i Crani di Padri di famiglia e Patrioti del Regno delle due Sicilie, giudicati da Lombroso come i crani delle bestie
 Il Lager di Fenestrelle: La ciclopica sabauda cortina bastionata. (Fonte: MIGLIAIA DI SOLDATI BORBONICI DEPORTATI NEI LAGER DEL NORD di Stefania Maffeo) 
UNITA' D'ITALIA: i piemontesi massacrarono 1.000.000 di INNOCENTI - (Migliaia di soldati borbonici deportati nei lager del nord di Stefania Maffeo) - Dopo l' "invenzione" del "contrassegno per marchiare gli ebrei con un panno sulla spalla" (vedi AMEDEO VIII DI SAVOIA) - quindi un precursore dello "antisemitismo" hitleriano - nel 1863 un altro sabaudo inventava i "lager", e le "vasche di calce" per scioglierci dentro i cadaveri dei reclusi soccombenti borbonici. 5212 condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi rasi al suolo, 1 milione di morti. Queste le cifre della repressione consumata all'indomani dell'Unità d'Italia dai Savoia. La prima pulizia etnica della modernità occidentale operata sulle popolazioni meridionali dettata dalla Legge Pica, promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1863 " per la repressione del brigantaggio nel Meridione"[1].
Questa legge istituiva, sotto l'egida savoiarda, tribunali di guerra per il Sud ed i soldati ebbero carta bianca, le fucilazioni, anche di vecchi, donne e bambini, divennero cosa ordinaria e non straordinaria. Un genocidio la cui portata è mitigata solo dalla fuga e dall'emigrazione forzata, nell'inesorabile comandamento di destino: "O briganti, o emigranti".
 
Il Professore Duccio Mallamaci davanti al museo Lombroso di Torino
Per vincere la resistenza dei prigionieri di guerra, già trasportati in Piemonte e Lombardia, si ebbe ricorso ad uno spediente crudele e disumano, che fa fremere. Quei meschinelli, appena coperti da cenci di tela, e rifiniti di fame perché tenuti a mezza razione con cattivo pane e acqua e una sozza broda, furono fatti scortare nelle gelide casematte di Fenestrelle e di altri luoghi nei più aspri siti delle Alpi. Uomini nati e cresciuti in clima sì caldo e dolce, come quello delle Due Sicilie, eccoli gittati a spasimar di freddo e di stento tra le ghiacciaie. (Civiltà Cattolica, serie IV, vol. IX del 25-1-1861). La fortezza di Fenestrelle era attiva dai primi del Settecento. Avamposto di confine dei Savoia, ma anche carcere militare. Nel 1860 fu il luogo di pena dei soldati pontifìci e borbonici catturati dai piemontesi. Edifìcio a scaloni, immerso nella neve in inverno a quasi 2000 metri di altezza sulla sinistra del Chisone.



1938: Benito Mussolini fa chiudere il vergognoso museo razzista
 Lombroso di Torino
2009: con l'apertura del museo Lombroso ritorna la Barbarie a Torino
(Il museo della Barbarie e dell'odio contro gli Italiani del Sud, ex Regno delle due Sicilie)

1938: Benito Mussolini fa chiudere il vergognoso museo razzista di antropologia criminale di Torino, intitolato all'ebreo Ezechia Lombroso, pseudo medico, che poi cambiò il suo nome in Cesare, come è tipico da millenni ed ancor oggi lo è  per moltissimi ebrei al fine di poter meglio portare avanti i loro intrighi e loro manipolazioni, spacciandosi per Italiani in Italia, per Francesi in Francia, per Americani in America, etc., mascherando la loro vera origine etnica e religiosa per non destare sospetti e diffidenze tra i non ebrei.

2009: Il museo Lombroso di Torino viene riaperto dopo ben 71 anni, quando ormai nessuno più parlava, né tanto meno sapeva chi davvero fosse l'ebreo talmudico e razzista Ezechia Lombroso, pseudo medico e sedicente scienziato italiano. Sindaco di Torino, a quell'epoca, era il rothschildiano Sergio Chiamparino, a cui succedette nel maggio 2011 un altro rothschildiano di nome Piero Fassino.

Ben altri, che l'avido Rothschild ed i suoi ascari e golem "risorgimentali", furono quelli che amarono veramente l'Italia e gli Italiani e li vollero veramente uniti con pari dignità e nel senso migliore dei termini, e tra questi, anche se sfortunato, spicca più di tutti Benito Mussolini!

Ogni altro commento è inutile: 2009, Torino ritorna trionfalmente ad essere la città più satanica del mondo insieme a Londra e a New York. Triangolo satanico... Anche il territorio compreso tra Torino, Lione e Praga (ma alcuni sostengono tra le prime due e Berlino) viene chiamato triangolo satanico. Questo perché in esso vi è la maggior concentrazione di sette sataniche e la controparte anche di esorcisti.

(salvatore brosal)