giovedì 25 luglio 2013

L'organizzazione “due Sicilie” lancia la “Campagna per la Memoria” - Raccogliere testimonianze e documentazioni su ciascun soldato dell'esercito borbonico coinvolto nella guerra del 1860-1861.

Che fare di fronte al negazionismo delle stesse forze ideologiche e politiche che, già 152 anni fa, vollero il cosiddetto risorgimento di un mondo anticristiano e barbaro? Il loro “risorgimento” portò al disastro il Popolo del Regno delle due Sicilie.

 Il 6 luglio 2008, sotto una pioggia battente, un gruppo di aderenti e sostenitori dei Comitati Due Sicilie, in parte convocati via chat o per email, salì a Fenestrelle e posò, a memoria dei Patrioti sterminati, questa lapide
Coloro che hanno distrutto la lapide nel campo di sterminio di Fenestrelle non solo dimostrano che vogliono cancellare completamente la memoria di quella tragedia del passato, ma contemporaneamente stanno dimostrando che vogliono procedere concretamente alla distruzione dell'intero Popolo Italiano.
A Fenestrelle è avvenuto uno scempio: mani sacrileghe hanno frantumato la lapide che dal 6 Luglio 2008 era stata posta in memoria dei nostri soldati e che testualmente diceva:
Tra il 1860 e il 1861 vennero segregati nella Fortezza di Fenestrelle migliaia di soldati dell'esercito del Regno delle due Sicilie, che si erano rifiutati di rinnegare il Re e l'antica Patria. Pochi tornarono a casa, i più morirono di stenti. I pochi che sanno si inchinano“. 

 
Dopo l’amara sorpresa, della lapide barbaramente frantumata, che si è presentata agli occhi stupiti ed increduli di noi convenuti, domenica 7 luglio 2013, per commemorare i nostri antenati, che nel tetro e macabro campo militare punitivo e di sterminio di Fenestrelle, ed in tanti altri campi di concentramento sparsi per il Piemonte e per l’Italia, trovarono la morte, dopo maltrattamenti e patimenti, l'"Organizzazione Due Sicilie” ha lanciato la “Campagna della Memoria” per raccogliere tutte le testimonianze orali e scritte e tutte le documentazioni possibili su ciascun soldato dell'esercito borbonico che fu coinvolto nella guerra del 1860-1861. 

dopo la lapide frantumata è stata fatta sparire anche la corona dei fiori
In pratica si vuole arrivare criticamente alla verità oggettiva ed inoppugnabile e sapere dettagliatamente, uno per uno, che fine hanno fatto i circa 50.000 componenti dell'esercito del Regno delle Due Sicilie.
A seguito del vergognoso ed incivile episodio di profanazione a Fenestrelle di una targa commemorativa e funeraria da noi sopra denunciato, dobbiamo purtroppo constatare che, dopo ben 152 anni, le stesse forze ostili che nel 1860 scatenarono una guerra di aggressione coloniale contro il Popolo dell’Italia del Sud e tutto il Popolo Italiano nel suo complesso, cospirano ancora oggi, per la divisione e la contrapposizione tra gli Italiani a favore di interessi e di poteri forti ed occulti del tutto estranei ed ostili non solo al Popolo Italiano del Sud di allora e di oggi, ma ostili anche al Popolo Italiano nel suo complesso. Qualcosa però si è già messo in moto, e non sembra che si fermerà molto facilmente, almeno fino a che la verità sulla sorte di tutti i soldati, sottufficiali ed ufficiali dell'esercito del Regno delle Due Sicilie non sarà completamente acclarato in maniera esaustiva e resa nota a tutto il Popolo Italiano del Sud e di tutta Italia. L'"Organizzazione Due Sicilie", con questa sua "Campagna della Memoria" rivolge un appello a tutti gli Italiani del Sud e di tutta Italia a impegnarsi in prima persona per fare luce su questi oscuri e tragici episodi della Storia dello stesso popolo Italiano.
L'"Organizzazione Due Sicilie” vuole raccogliere per ciascun soldato una testimonianza completa, formale e sostanziale, oggettiva, attendibile, veritiera.

Commissione internazionale d'inchiesta
Proprio per dar corpo a questa campagna, si è formata una commissione internazionale d'inchiesta formata da tre persone, due persone di nazionalità italiana e la terza di nazionalità francese.
Facciamo presente che la commissione, mercoledì 10 luglio, si è recata al campo di sterminio di Fenestrelle per esaminare ulteriormente e più dettagliatamente l'ambiente dove si sono svolti i fatti inerenti i prigionieri del 1860-1861.Purtroppo anche in questa occasione, anche solo a distanza di soli due giorni dalla cerimonia commemorativa della domenica precedente, la commissione constatava che delle due corone di alloro deposte in memoria ed in onore dei soldati del Regno delle due Sicilie e di tutti i soldati italiani del 1860-1861 morti sterminati a Fenestrelle, ed in tutti gli altri vari campi di concentramento del Piemonte e del resto d'Italia , proprio la corona chiaramente dedicata "A tutti gli Italiani prigionieri di guerra e sterminati nella guerra del 1860-1861", posta sul muro accanto alla chiesa sconsacrata nella piazza principale del Campo Militare Punitivo e di Sterminio di Fenestrelle, era stata già fatta frettolosamente sparire.
La commissione d'inchiesta si è recata anche al cimitero di Fenestrelle per verificare che fine avessero fatto le sepolture di soldati morti a Fenestrelle, ma di esse non veniva trovata più alcuna traccia. Recatasi anche all'ufficio anagrafe dello stesso comune di Fenestrelle per visionare tutti gli atti di morte dal 1860 fino al 1870, la commissione ha potuto verificare che nell'ufficio comunale di Fenestrelle sono registrati gli atti di morte dall'anno 1866 in poi, e che le morti antecedenti a questa data non sono state registrate, o se lo sono state, i registri non ci sono stati dati in visione.
In ogni caso, molto significativamente, veniva constatato che anche già solo nelle prime pagine del registro del 1867 erano registrate molto dettagliatamente le morti di due soldati, di cui uno proveniente dall'Italia Meridionale e di cui riportiamo qui per iscritto i puri dati anagrafici e la fotografia della pagina integrale del registro che lo riguardavano:
SPINA Michel Angelo, fu Sabino e di Fiore Mammareta, nato ad Atripalda nel Circondario di Avellino, il 15 Aprile 1841, in forza al Corpo dei Cacciatori Franchi, morto a Fenestrelle il 1° gennaio 1867.

Atto di morte di Spina Michel Angelo, fu Sabino e di Fiore Mammareta, nato ad Atripalda nel Circondario di Avellino, il 15 Aprile 1841, in forza al Corpo dei Cacciatori Franchi, morto a Fenestrelle il 1° gennaio 1867.
Il risultato quindi della indagine svolta dalla commissione non è stato particolarmente ricco di risultati, per l'indifferenza trovata a Fenestrelle. La medesima situazione era stata in precedenza riscontrata all'Archivio di Stato di Torino. Ed ben conosciuta la particolare chiusura da un secolo e mezzo degli archivi dell'"Esercito Italiano" in merito a questi spinosissimi argomenti. (s. brosal)

 Video sulla lapide frantumata, girato a Fenestrelle

Coloro che vorranno contribuire alla ricerca storica di questa “Campagna per la Memoria” di tutti i membri delle Forze Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie che parteciparono alla guerra di difesa della patria del 1860-1861 e furono allora caduti in battaglia, prigionieri, sterminati, reduci, riarruolati, etc..., con un resoconto individuale su ciascuno, con tutti gli atti possibili dalla nascita alla morte, dovranno mandare alla sede centrale della Commissione d'Inchiesta, che ha sede in Montalto Uffugo: tutte le testimonianze e i documenti di ogni genere, diretti od indiretti, orali o scritti, reali o virtuali, disegnati o fotografati, diretti ed indiretti, in copia o in originale, naturalmente fornendo anche ben chiari i dati di riferimento e rintracciabilità del mittente: indirizzo postale, numero di telefono, e-mail, etc. per eventuali altri chiarimenti. (brigas)
  

1 commento:

  1. Aderisco senz'altro a questa iniziativa di verità storica perché credo fermamente che sia nello stesso interesse di una vera, giusta,onesta e forte unità tra tutte le componenti attuali del Popolo Italiano.

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